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Deflanil®

in vena di leggerezza

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In vena di leggerezza

Insufficienza venosa cronica e gambe gonfie e pesanti

Geopharma formula, produce e commercializza integratori a base di principi. Pesantezza delle gambe, gonfiore, indolenzimento, senso di stanchezza, formicolio, crampi e dolori. Così si manifesta il disturbo da “gambe gonfie pesanti”. Queste manifestazioni, tendono a presentarsi in particolar modo nei mesi estivi, e sono soprattutto le donne a risentirne.

Questa condizione non va trascurata, perché può essere una delle manifestazioni di un problema vascolare: l’insufficienza venosa cronica o IVC, che consiste nell’incapacità del sangue delle vene di ritornare al cuore dopo essere arrivato fino agli arti inferiori, dove tende a ristagnare (stasi microcircolatoria), inducendo stati infiammatori più o meno importanti.

I disturbi alle gambe influenzano negativamente la qualità della vita.

Cause 

. Patologie come l’ Insufficienza venosa cronica, la trombosi venosa, l’ostruzione del drenaggio venoso/linfatico, il lipedema, l’ insufficienza renale, patologie muscolo-scheletriche o reumatiche.

. Cause fisiologiche cioè fattori di rischio che derivano dalle abitudini e dallo stile di vita.

Sovrappeso / obesità

se si è in sovrappeso il sangue viene pompato più’ lentamente a causa del gran numero di cellule adipose presenti nelle parti del corpo interessate dal passaggio del flusso sanguigno diretto verso gli arti inferiori, determinando così stasi microcircolatoria. In questa situazione la sensazione di pesantezza alle gambe si accentua e può diventare davvero fastidiosa.

Postura

una postura scorretta mentre piedi o seduti si cammina comporta un avvolgimento-svolgimento del piede (tallone – pianta – punta) errato durante il passo. La spinta della circolazione venosa risulta così insufficiente, e causa di edemi (accumuli di liquido), responsabili di gambe e caviglie gonfie. Se poi si indossano scarpe scomode e non si vuole rinunciare ai tacchi (che non consentono di appoggiare bene il piede), l’esperienza può diventare poco piacevole, perché spesso il disturbo si accompagna a formicolii e crampi soprattutto di notte.

Eccessivo tempo in
piedi o seduti

l’immobilità prolungata non facilita la risalita del sangue e dei liquidi del corpo verso il cuore. Se si svolge una professione che obbliga a stare molto tempo in piedi o seduti alla scrivania, la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe diventa una condizione molto sgradevole.  Con il tempo possono comparire le odiosissime “teleangectasie”, quel reticolo di capillari visibili e antiestetici sulle gambe e sulle caviglie che, per quanto non siano sintomo di una grave insufficienza venosa, sono così antipatiche che, a volte ci spingono a indossare i pantaloni anziché le gonne.

Gravidanza

Sia per l’inevitabile aumento di peso, sia per i cambiamenti ormonali legati alla gestazione (aumento dei livelli di estrogeni e progesterone), i piedi e le gambe tendono a gonfiarsi soprattutto nel periodo che precede il parto. In questa fase l’organismo trattiene i liquidi all’interno dei tessuti (ritenzione idrica). Si tratta di una risposta normale del corpo che si prepara al parto, che però potrebbe rendere meno magico il lieto evento soprattutto quando una donna non vuole rinunciare a svolgere le normali attività quotidiane.

Sovrappeso / obesità

se si è in sovrappeso il sangue viene pompato più’ lentamente a causa del gran numero di cellule adipose presenti nelle parti del corpo interessate dal passaggio del flusso sanguigno diretto verso gli arti inferiori, determinando così stasi microcircolatoria. In questa situazione la sensazione di pesantezza alle gambe si accentua e può diventare davvero fastidiosa.

Postura

una postura scorretta mentre piedi o seduti si cammina comporta un avvolgimento-svolgimento del piede (tallone – pianta – punta) errato durante il passo. La spinta della circolazione venosa risulta così insufficiente, e causa di edemi (accumuli di liquido), responsabili di gambe e caviglie gonfie. Se poi si indossano scarpe scomode e non si vuole rinunciare ai tacchi (che non consentono di appoggiare bene il piede), l’esperienza può diventare poco piacevole, perché spesso il disturbo si accompagna a formicolii e crampi soprattutto di notte.

Eccessivo tempo in
piedi o seduti

l’immobilità prolungata non facilita la risalita del sangue e dei liquidi del corpo verso il cuore. Se si svolge una professione che obbliga a stare molto tempo in piedi o seduti alla scrivania, la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe diventa una condizione molto sgradevole.  Con il tempo possono comparire le odiosissime “teleangectasie”, quel reticolo di capillari visibili e antiestetici sulle gambe e sulle caviglie che, per quanto non siano sintomo di una grave insufficienza venosa, sono così antipatiche che, a volte ci spingono a indossare i pantaloni anziché le gonne.

Gravidanza

Sia per l’inevitabile aumento di peso, sia per i cambiamenti ormonali legati alla gestazione (aumento dei livelli di estrogeni e progesterone), i piedi e le gambe tendono a gonfiarsi soprattutto nel periodo che precede il parto. In questa fase l’organismo trattiene i liquidi all’interno dei tessuti (ritenzione idrica). Si tratta di una risposta normale del corpo che si prepara al parto, che però potrebbe rendere meno magico il lieto evento soprattutto quando una donna non vuole rinunciare a svolgere le normali attività quotidiane.
Questo disturbo
aumenta con l’età
fino a 50-60 anni colpisce soprattutto le donne, a causa della differente struttura del loro tessuto connettivo (l’impalcatura fibrosa del nostro corpo). Hanno un grande peso anche i livelli ormonali più’ elevati (estrogeni e progesterone), soprattutto in momenti quali la gravidanza e il ciclo mestruale. In Italia 3 donne su 10 ne sono affette. Dopo i 60 anni d’età, invece, il disturbo colpisce con la stessa frequenza sia uomini sia donne.

Qualche consiglio

Per prevenire o contrastare questo disturbo è bene adottare alcune buone pratiche:

Stile di vita sano, con la pratica abituale di una moderata attività fisica. È sufficiente fare le lunghe passeggiate a passo sostenuto nelle ore più fresche della giornata, oppure d’estate, quando si è al mare, nuotare a lungo e camminare in acqua piuttosto che rimanere sdraiate per ore al sole (che potrebbe accentuare il problema).

Abbigliamento adeguato: scegliere indumenti morbidi, evitando jeans e pantaloni troppo stretti, perché ostacolano la circolazione sanguigna. Meglio scegliere calzature comode (tacco di 4 cm), evitando di indossare scarpe con tacchi troppo alti o prive completamente di tacco come, ad esempio, le “ballerine”.

Corretta alimentazione: frutta, verdura, fibre e in generale gli alimenti ricchi di vitamine ad azione antiossidante preservano l’integrità dei vasi. Inoltre, alcuni alimenti vanno consumati con moderazione:

  • Il sale può spesso essere sostituito dal
    peperoncino, che migliora la circolazione periferica.
  • Gli alimenti in scatola come carni, legumi e minestre contengono un elevato apporto in sodio usato per la
    conservazione.
  • Lo zucchero, i dolci, le caramelle (ricchi di zuccheri semplici), consumati in eccesso, predispongono all’obesità.
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