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Deflanil®Hemo

Una risposta comoda
ad un problema scomodo

Disturbi del plesso emorroidario

Il “Plesso emorroidario” è un letto venoso posto in prossimità della parte terminale del retto e nella zona anale.

Queste strutture vascolari soggette a fenomeni di deformazione che si accompagna ad assottigliamento delle pareti venose, sono comunemente conosciute come “emorroidi” assimilabili a dei cuscinetti situati nella parte terminale del retto.

Le emorroidi con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza fecale gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda delle necessità. 

Normalmente sono asintomatiche ma in particolare condizioni, a causa di un cattivo ritorno venoso, gonfiandosi si possono infiammare e portare alla manifestazione dei classici disturbi:

Fenomeni di sanguinamento

Prolasso venoso

della zona anale con conseguente irritazione e prurito della zona perianale. 

Difficoltà nell’evacuazione

dovuta alla sensazione di dolore e bruciore.

Difficoltà nella seduta

data dal peggioramento della sensazione di dolore.

Cause e fattori di Rischio

  • Cause fisiologiche: deterioramento del tessuto connettivo a supporto dei vasi

  • Familiarità

  • Patologie associate

  • Stile di vita scorretto: consumo di cibi troppo grassi, dieta povera di fibre, disidratazione, sedentarietà

  • Obesità

  • Sforzi prolungati in fase di evacuazione

  • Stipsi e diarrea cronica

  • Gravidanza e parto

  • Abuso di lassativi

Qualche consiglio e sostanze utili

Quando a causa di questi fattori, si manifestano i sintomi associati al disturbo, o ancora prima che si manifestino qualora ci sia familiarità, oltre a ricorrere al parere del medico, si possono attuare dei piccoli accorgimenti:

  • Introdurre nell’organismo sufficienti quantità di liquidi durante il giorno (1,5-2 l)
  • Seguire una dieta equilibrata ricca di fibre:
    • Preferire avena, grano, grano saraceno, cereali integrali, crusca, legumi, brodi vegetali, carni magre, pesce, formaggi freschi, yogurt con probiotici, frutta come mirtilli, ciliegie, fragole, ribes, albicocche, meloni, zucche e more, agrumi, verdura e ortaggi come broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo, crescione, spinaci, piselli, aglio, carote, lievito di birra, semi oleosi, mandorle, noci.
    • Evitare cibi piccanti, insaccati, cibi speziati, formaggi stagionati, crostacei, cioccolato, super alcolici, alte dosi di caffè, cereali raffinati, pasta, pane bianco, prodotti da forno non integrali, snack, torte e merendine, peperoncino, bevande gassate
  • Fare regolare attività fisica che aiuta l’intestino, stimolandone la funzionalità e quindi prevenendo la stitichezza, una delle cause che determina l’insorgere della problematica emorroidaria.
  • Assecondare tempestivamente lo stimolo.
  • Curare l’igiene della mucosa anale: utilizzare saponi lievemente acidi per mantenere un corretto Ph cutaneo (5 – 5.5), per l’igiene intima femminile è necessario pulire prima l’area genitale e poi quella anale, tamponare delicatamente le parti intime ed evitare di frizionare per non causare o aggravare le irritazioni, ricordare che un’igiene troppo frequente e non appropriata peggiora la sintomatologia irritativa alterando il film lipidico superficiale e rimuovendo sostanze ad azione protettiva prodotte dalle ghiandole in loco, non trascurare l’igiene intima fuori casa, utilizzando salviettine igienizzanti, evitare l’acqua fredda che potrebbe portare allo strozzamento dei noduli, effettuare delle immersioni del bacino in acqua tiepida a cui si può aggiungere camomilla a scopo lenitivo.
  • Assumere, attraverso l’alimentazione o applicandole localmente, sostanze naturali con azione antiossidante, antiinfiammatoria e vasoprotettrice, utili nel mantenere la funzionalità del plesso emorroidario:
    • RUSCO (Ruscus aculeatus): è un arbusto sempreverde originario della macchia mediterranea, il cui fitocomplesso è ricco in flavonoidi, con riconosciute proprietà flebotoniche utili nel favorire la funzionalità della circolazione venosa ed in particolare del plesso emorroidario.
    • BIOFLAVONOIDI: sostanze naturali presenti nei fitocomplessi di diverse specie vegetali, tra cui alcuni tipi di frutta e verdura. Sono caratterizzati da proprietà benefiche sul benessere e sulla salute psico-fisica dell’individuo. Pur essendo presenti naturalmente negli alimenti, l’integrazione con un corretto dosaggio di bioflavonoidi, rappresenta un valido supporto in molte manifestazioni di origine vascolare e non solo. Nello specifico, i bioflavonoidi esercitano un’azione protettiva sulle pareti dei vasi sanguigni, regolandone la permeabilità e la resistenza.
    • QUERCETINA ED ESPERIDINA: sono polifenoli noti per la loro attività antiossidante e utili per la fisiologica funzione di tutto il sistema vascolare 1
    • RESVERATROLO: è un fenolo prodotto naturalmente da varie piante come vite, more, cacao e polygonum cuspidatum (pianta erbaceo-arbustiva originaria dell’Asia orientale). E’ stato isolato nella buccia dell’acino d’uva e si ritrova quindi nel vino. Tra le attività del resveratrolo vi sono quelle antiossidanti, antinfiammatorie, vasoprotettive 1
    • BROMELINA: La Bromelina è una sostanza naturale estratta dall’ananas, dalla spiccata attività antinfiammatoria, risulta particolarmente utile nelle infiammazioni dei tessuti molli ed inoltre sostiene la funzionalità del microcircolo anche grazie alla sua attività antiedemigena.2
    • VITAMINA C E VITAMINA E: La Vitamina C è un cofattore indispensabile per la sintesi del collagene, elemento costruttivo della parete dei vasi sanguigni. La Vitamina E è utile nella riduzione dello stress ossidativo a carico delle cellule.3
    • ACIDO FOLICO: contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina, i cui livelli alterati sono correlati ad un aumentato rischio per la funzionalità del sistema vascolare periferico. 3

Bibliografia

1. Ciumarnean L, Milaciu MV, Runcan O, Vesa _C, Rachi_an AL, Negrean V, Perné M-G, Donca VI, Alexescu T-G, Para I, Dogaru G. The E_ects of Flavonoids in Cardiovascular Diseases. Molecules (2020) 25(18):4320. https://doi.org/10.3390/molecules25184320

2. Kwatra B. A review on potential properties and therapeutic applications of bromelain. W. J.Pharm. Pharmac. Sci. (2019) 8(11):488-500.

3. https://www.who.int/cardiovascular_diseases/guidelines/Full%20text.pdf

Introdurre nell’organismo sufficienti quantità di liquidi durante il giorno (1,5-2 l)

Fare regolare attività fisica
che aiuta l’intestino, stimolandone la funzionalità e quindi prevenendo la stitichezza, una delle cause che determina l’insorgere della problematica emorroidaria.
Assecondare tempestivamente lo stimolo

Assumere, attraverso l’alimentazione o applicandole localmente, sostanze naturali con azione antiossidante, antiinfiammatoria e vasoprotettrice, utili nel mantenere la funzionalità del plesso emorroidario:

Rusco (Ruscus aculeatus): è un arbusto sempreverde originario della macchia mediterranea, il cui fitocomplesso è ricco in flavonoidi, con riconosciute proprietà flebotoniche utili nel favorire la funzionalità della circolazione venosa ed in particolare del plesso emorroidario.

Bioflavonoidi: sostanze naturali presenti nei fitocomplessi di diverse specie vegetali, tra cui alcuni tipi di frutta e verdura. Sono caratterizzati da proprietà benefiche sul benessere e sulla salute psico-fisica dell’individuo. Pur essendo presenti naturalmente negli alimenti, l’integrazione con un corretto dosaggio di bioflavonoidi, rappresenta un valido supporto in molte manifestazioni di origine vascolare e non solo. Nello specifico, i bioflavonoidi esercitano un’azione protettiva sulle pareti dei vasi sanguigni, regolandone la permeabilità e la resistenza.

Quercetina ed esperidina: sono polifenoli noti per la loro attività antiossidante e utili per la fisiologica funzione di tutto il sistema vascolare. 1

 

Resveratrolo: è un fenolo prodotto naturalmente da varie piante come vite, more, cacao e polygonum cuspidatum (pianta erbaceo-arbustiva originaria dell’Asia orientale). E’ stato isolato nella buccia dell’acino d’uva e si ritrova quindi nel vino. Tra le attività del resveratrolo vi sono quelle antiossidanti, antinfiammatorie, vasoprotettive. 1

 

Bromelina: La Bromelina è una sostanza naturale estratta dall’ananas, dalla spiccata attività antinfiammatoria, risulta particolarmente utile nelle infiammazioni dei tessuti molli ed inoltre sostiene la funzionalità del microcircolo anche grazie alla sua attività antiedemigena.2

 

Vitamina C E Vitamina E: La Vitamina C è un cofattore indispensabile per la sintesi del collagene, elemento costruttivo della parete dei vasi sanguigni. La Vitamina E è utile nella riduzione dello stress ossidativo a carico delle cellule.3

 

Acido folico: contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina, i cui livelli alterati sono correlati ad un aumentato rischio per la funzionalità del sistema vascolare periferico. 3

Seguire una dieta equilibrata ricca di fibre:

  • preferire avena, grano, grano saraceno, cereali integrali, crusca, legumi, brodi vegetali, carni magre, pesce, formaggi freschi, yogurt con probiotici, frutta come mirtilli, ciliegie, fragole, ribes, albicocche, meloni, zucche e more, agrumi, verdura e ortaggi come broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo, crescione, spinaci, piselli, aglio, carote, lievito di birra, semi oleosi, mandorle, noci

  • evitare cibi piccanti, insaccati, cibi speziati, formaggi stagionati, crostacei, cioccolato, super alcolici, alte dosi di caffè, cereali raffinati, pasta, pane bianco, prodotti da forno non integrali, snack, torte e merendine, peperoncino, bevande gassate

Curare l’igiene della mucosa anale:

  • utilizzare saponi lievemente acidi per mantenere un corretto Ph cutaneo (5 – 5.5)

     

  •  per l’igiene intima femminile è necessario pulire prima l’area genitale e poi quella anale

  •  tamponare delicatamente le parti intime ed evitare di frizionare per non causare o aggravare le irritazioni

  • ricordare che un’igiene troppo frequente e non appropriata peggiora la sintomatologia irritativa alterando il film lipidico superficiale e rimuovendo sostanze ad azione protettiva prodotte dalle ghiandole in loco

  • non trascurare l’igiene intima fuori casa, utilizzando salviettine igienizzanti
     
  • evitare l’acqua fredda che potrebbe portare allo strozzamento dei noduli

  • effettuare delle immersioni del bacino in acqua tiepida a cui si può aggiungere camomilla a scopo lenitivo.

Bibliografia

1. Ciumarnean L, Milaciu MV, Runcan O, Vesa _C, Rachi_an AL, Negrean V, Perné M-G, Donca VI, Alexescu T-G, Para I, Dogaru G. The E_ects of Flavonoids in Cardiovascular Diseases. Molecules (2020) 25(18):4320. https://doi.org/10.3390/molecules25184320

2. Kwatra B. A review on potential properties and therapeutic applications of bromelain. W. J.Pharm. Pharmac. Sci. (2019) 8(11):488-500.

3. https://www.who.int/cardiovascular_diseases/guidelines/Full%20text.pdf

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